Cinque cose da rubare alla nonna

Quando ho scoperto lo zero waste grazie al libro di Bea Johnson, ho cominciato a fare delle ricerche su Internet per saperne di più e per aiutarmi nella vita quotidiana. Così ho cominciato a seguire dei blog o delle ragazze su Instagram e mi meravigliavo davanti alle loro foto di una cucina perfetta con mille barattoli perfetti e tutti uguali, una cucina minimalista e pulitissima, di un cestino per la spesa piena di frutta e verdura organizzate in maniera eccellente come se fosse un quadro.

 

Subito, mi è venuta la voglia di provare e di lanciarmi. Ispirata da chi era zero waste da anni, la mia prima mossa è stata “copiare” quello che vedevo però significava comprare un’armata di barattoli di vetro nuovi (come quelli dell’Ikea), andare in cerca del fazzoletto di stoffa se possibile di cotone bio ma magari con un bel colore o una fantasia carina… Insomma dovevo rivoluzionare la mia casa svuotando tutto e comprando nuovi oggetti zero waste.

 

Sinceramente, l’idea di comprare tutto non mi piaceva molto. Innanzittutto perché sarebbe stato sicuramente troppo costoso. E’ vero che un barattolo costa due o tre euro ma se me ne servono almeno una ventina, il prezzo aumenta subito. Poi, mi sembrava poco zero waste comprare nuovo quando potevo trovare di seconda mano. Ho quindi cominciato la mia caccia al tesoro nelle cantine dei parenti!

  • I barattoli

Classico oggetto zero waste e soprattutto indispensabile, il barattolo è sicuramente l’oggetto che puoi trovare con più facilità. Io sono cresciuta in campagna, mio padre faceva l’orto quindi quello che ci dava la terra dove essere utilizzato. Non si buttava niente! La cantina di casa mia era quindi piena di conserve e soprattutto piena di barattoli di vetro vuoti, pronti a diventare conserve. Adesso che con i miei fratelli siamo andati via di casa, i miei hanno diminuito la quantità di conserve e io sono riuscita a recuperare i barattoli! Grandi, piccoli, medi, di vetro trasparente, di vetro con fantasia... Ho trovato di tutto!

 


  • I fazzoletti

 

Mio padre aveva, e ha tuttora, sempre un fazzoletto di stoffa in tasca. Noi, che usavamo i fazzoletti di carta, lo prendevamo tutti in giro ovviamente. Però con il tempo, ho capito che forse non era sbagliato… E quindi quando è arrivato per me il momento di avvicinarmi allo zero waste, ci ho fatto un pensierino. Ma soprattutto, quando mi sono resa conto della quantità di fazzoletti di carta che usava il mio ragazzo allergico a... un po' tutto (e di quanto spendevamo), ho chiamato mio padre e ho chiesto aiuto! Per fortuna, aveva una bella riserva di fazzoletti, e anche per tutte le occasioni. Dal fazzoletto a tinta unita, alle fantasie classiche tipo quadrati al fazzoletto elegante con le nostre iniziali ricamate, abbiamo tutto!

 

  • I tovaglioli

 

Fiera del mio trionfo con i fazzoletti di stoffa, ho proseguito con i tovaglioli. Mi è bastato aprire i cassetti della cucina di casa mia per trovare i tovaglioli di stoffa che usavamo da piccoli! Una bella vittoria. Così potevo eliminare i tovaglioli di carta, dare più stile alla mia cucina (sinceramente, un tavolo apparecchiato con una bella tovaglia ed i tovaglioli magari abbinati è molto più elegante) e mi sono anche regalata il piccolo piacere di riutilizzare il tovagliolo che usavo all’asilo con il mio nome. Che ricordo!

 


  • Il porta-bottiglie

Il porta-bottiglie è un oggetto che non avrei mai pensato di usare. Lo vedevo sempre in cantina che prendeva la polvere. Però dopo aver cominciato a fare la spesa sfusa, e quindi ad eliminare piano piano tutti gli imballaggi, ho pensato ai liquidi. Cioè come eliminare le bottiglie di latte per esempio? Facendo una breve ricerca, ho scoperto i distributori di latte (su questo sito, puoi trovare una bella mappa con tutti i distributori di latte). Ho recuperato un po' di bottiglie di vetro e così il porta-bottiglie è tornato utile! Lo puoi usare per andare ai distributori di latte o di acqua ma anche per andare a comprare il vino... Ebbene si, anche il vino si compra sfuso! Quando organizzi una serata tra parenti o amici, il porta-bottiglie ti aiuta nella spesa degli alcolici :)

 

  • Il porta-uova

Forse il porta-uova è l'oggetto meno utile della lista ma se ce l'hai in cantina, perché non usarlo? Comprare le uova sfuse è molto semplice. Basta andare al mercato o nei negozi sfusi. Io, di solito, mi tenevo e riutilizzavo sempre la stessa scatola per evitare di prenderne una nuova ogni volta. Poi mi sono ricordata che mia nonna aveva una scatola fatta proprio per le uove e l'idea di usare un oggetto che usava anche lei mi piaceva molto. Almeno con il mio porta-uova solido e non di carta, sono più tranquilla durante la mia spesa, so che sono al sicuro. Ma poi la prima volta che l'ho usato sono rimasta sorpresa : il mio produttore di uova fa uno sconto (di 0.20€) per chi viene con il prorpio contenitore :) Vale la pena provare, no?

 

 

Sicuramente ci sono tanti altri oggetti che possiamo recuperare nelle cantine di casa e non smettero mai di andare alla ricerca di questi tesori. Non solo so di usare oggetti zero waste che mi permettono di ridurre la plastica ed i miei rifiuti, ma soprattutto ho dato un'altra vita a degli oggetti inutilizzati . E poi, è anche una piccola emozione usarli... Ogni volta che tiro fuori il mio fazzoletto di stoffa, penso a mio padre che fa lo stesso gesto e che vive a 1000 kilometri di distanza. Ogni volta che vado a comprare le uova penso a mia nonna che faceva la stessa cosa in Francia e cerco sempre di immaginare come era a quell'epoca, come faceva la spesa. Ogni volta che vado a comprare il vino, penso al viso sorpreso e al sorriso di mia nonna quando le ho chiesto se avesse un vecchio porta-bottiglie per me. Sono tutti oggetti utili ma con una storia per me.

 

* per chi non lo sa, sono francese quindi ci potrebbero essere degli errori e modi di dire strani per un madrelingua italiano. Chiedo scusa :)

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Commenti: 1
  • #1

    Federico (lunedì, 05 marzo 2018 16:41)

    Bellissimo articolo, la parte finale ci mostra come tornando "indietro", alle origini, possiamo riscoprire emozioni e ricordi perduti. Possiamo condurre una vita più sana per noi e per l'ambiente di cui facciamo parte, migliorarne la qualità, semplicemente "riscoprendo" le tradizioni dei nostri nonni! :-)
    Anche io sono sensibile a queste tematiche, ne parlo sul mio blog: https://effederico.net/
    Dove abito non è facile trovare negozi con prodotti sfusi (almeno non tutti quelli che mi servono), ma sto facendo del mio meglio.